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sabato 26 settembre 2009

Il mio viaggio negli USA (sett.09)


Andare a New York e Boston mi ha rigenerato. Ho potuto osservare da vicino come funziona la vita in una nazione in cui non c'è spazio per retaggi culturali obsoleti, per tabù, per ostacoli mentali alla libertà.

Certo l'America è piena di contraddizioni e di misteri. Attraversando a piedi pochi isolati si passa dallo sfarzo (Upper East Side) alla miseria (Harlem), sulla stessa strada...Lexington Avenue (4°strada).

Così come sono in molti ormai a non credere alla versione ufficiale dell'attacco dell'11 settembre.

New York è la capitale del Mondo ed in questo viaggio ho capito perchè.
I suoi grattacieli, le sue luci, i suoi colori, la rendono unica nel suo genere. Tutto è concentrato su un'isola, Manhattan, che non dorme mai. Un'isola meravigliosa su cui esistono le costruzioni più alte del pianeta, le reti di servizi più moderne, più lunghe. Una maglia urbana semplice nella sua struttura ma che è anche una continua sopresa perchè ad ogni incrocio tra street e avenue c'è sempre qualcosa da vedere, c'è sempre qualcosa di affascinante da osservare rimanendo a bocca aperta.
Tutta la grandezza degli USA si esprime proprio là, su un'isoletta abitata prima dai pellerossa, poi dai primi coloni irlandesi ed oggi è il posto più popolato del mondo come densità.

E poi Boston...bellissima, diversa da tutte le altre città americane, con una storia diversa, origini diverse e diversa cultura. Molto inglese, molto mitteleuropea, affascinante per gli esperimenti di "vivere comune" che nel corso dei secoli sono stati sviluppati e codificati.

Il Commonwealth, pensare al bene ed al progresso comune prima ancora che al proprio, una regola basilare per ogni comunità.

Insomma questo viaggio, oltre a farmi staccare per un pò dalla mia quotidianità che è stata ed è molto travagliata, mi ha confermato ciò che pensavo e sapevo sul New England, la costa nordorientale degli Usa...un bel posto in cui vivere, un posto da prendere ad esempio e cercare di importarlo qui, nella nostra terra.

mercoledì 5 novembre 2008

Obama è Presidente: il Mondo è già cambiato.

BARACK OBAMA CE L'HA FATTA!!!!!!!
Si era capito fin dalle prime proiezioni che sarebbe stato un trionfo democratico. Obama ha conquistato gli Stati chiave ed ha radoppiato McCain nel numero dei grandi elettori.

E' il nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America. Il 44°, il primo di colore. In questo il Mondo è già cambiato. E come sempre, il cambiamento arriva dall'America. "Se qualcuno pensa che in America ci sia qualcosa di impossibile, questa notte è la risposta. Con questa elezione il cambiamento è arrivato in America", ha detto il neo presidente eletto Barack Obama.

Un'occasione storica, così come definita da Benedetto XVI, la presidenza di un uomo di colore può imprimere una svolta nella politica globale. Se il suo sogno si tramuterà in azione politica e la moderazione ed il dialogo si sostituiranno all'aggressività ed alle bombe, forse riusciremo a vedere un Mondo più attento alle questioni della fame, dell'ambiente e della Pace.

Una nota di merito va allo sconfitto John McCain: un vero "signore" che ha telefonato ad Obama ed ha avuto per lui parole di stima e di apertura. L'America dà una lezione anche in questo senso alla vecchia Europa ed alla vecchissima Italia.

Barack Obama...la speranza per il cambiamento...recitava uno slogan...quella speranze si deve avverare...prima era "YES WE CAN"...ora "YES WE MUST"...si noi dobbiamo!




Leggi il primo discorso di Barack Obama da Presidente eletto

[...] questa sera noi abbiamo dimostrato ancora una volta che la vera forza della nostra nazione non nasce dalla potenza delle nostre armi o dal cumulo delle nostre ricchezze, bensì dalla vitalità duratura dei nostri ideali: democrazia, libertà, opportunità e tenace speranza.[...]