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venerdì 30 ottobre 2009

Le indagini rischiano di insabbiarsi...come le navi

La vicenda di Cetraro e delle "navi dei veleni" rischia di diventare l'ennesimo segreto italiano. Una di quelle verità talmente scomode da spingere a non cercarle convincendosi che un'enormità simile non possa essere vera.

Le fotoacustiche realizzate dalla motonave "Oceano", restituiscono lo spettro di una nave che non sembra essere la Cunsky ma piuttosto la Catania, un traghetto passeggeri inabissatosi nel 1917 colpito da un siluro.

Per il governo ha parlato il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo affermando che "il caso è chiuso". Quella nave non è la Cunsky. Ma se è così, allora cosa sono quei fusti fotografati da uno degli oblò del relitto? E perchè non ne viene ripescato qualcuno per esaminarne il contenuto?

E se quel relitto non è la Cunsky, ma una nave passeggeri affondata nel '17 da un u-boot, di cui nessuno sapeva nulla e nessuno ha informato gli inquirenti, come faceva il pentito Fonti a sapere che proprio lì in quel punto, tra Cetraro e Belvedere Marittimo, ci fosse un relitto con carico radioattivo o meno?

Intanto la Oceano fa rotta verso Maratea, la seconda località in cui Fonti ha detto di aver affondato una nave dei veleni. Vedremo cosa accadrà. Ma non dimentichiamo però che il terzo punto menzionato dal pentito è Melito di Porto Salvo, perciò stiamo attenti e pronti a manifestare ancora se la Oceano non dovesse venire qui a ricercare la verità sui fondali del nostro mare.

lunedì 29 settembre 2008

Ma questa Delibera Regionale quando la facciamo?

La Regione Calabria si è determinata tenacemente in sede di Conferenza dei Servizi al Ministero dello Sviluppo Economico. L'Assessore Francesco Sulla ha battuto i pugni sul tavolo, sventolando il Piano Energetico Ambientale Regionale che fa divieto assoluto di utilizzare il Carbone per la produzione di energia elettrica sul territorio calabrese.

Ha presentato un dossier ed una documentazione impeccabile ed inattaccabile, tanto che il presidente della Conferenza ha sospeso i lavori perchè SEI era con le spalle al muro.

Poi ha chiesto all'assessore di ripresentare il tutto allegandolo ad una Delibera di Giunta Regionale per porre la parola fine alla vicenda della Centrale.

Da allora, era il 17 settembre, sono passati quindici giorni e la Giunta si è riunita più volte.
Come mai questa Delibera non è stata portata in Giunta?

Dobbiamo pressare affinchè venga approvata immediatamente perchè il ritiro di SEI potrebbe essere solo una mossa strategica, volta a diluire i tempi e far placare le acque.

Noi, come Coordinamento delle Associazioni, stiamo organizzando un'assemblea pubblica alla quale inviteremo la deputazione regionale, i consiglieri regionali e provinciali, i sindaci ed i consigli comunali dell'Area per chiedere a gran voce un programma di interventi fattibile che scongiuri il ripresentarsi di progetti simili a quello della Centrale.

Facciamo sentire il fiato sul collo alle Istituzioni!!!